Andrea Cesaretti
Andrea Cesaretti
Dottore commercialista e revisore legale, già docente di Business Administration e FinTech all'Università Cattolica.
Nel corso della mia attività ho lavorato con imprese, professionisti e progetti innovativi, occupandomi di decisioni, valutazione dei rischi, finanza e nuove tecnologie.
Da esperienze molto diverse è emerso progressivamente un problema comune: alla fine di un lavoro restano quasi sempre i documenti, ma molto più facilmente si perde il ragionamento che li ha prodotti.
Da questa osservazione nasce il lavoro sul Patrimonio Cognitivo.
Esperienza e metodo
Esperienze diverse che hanno contribuito al modo di affrontare problemi, decisioni, rischio e conoscenza.
Commercialista e revisore legale
Decisioni nelle imprese, valutazione dei rischi, casi complessi visti dall'interno.
Docenza in Business Administration e FinTech — Università Cattolica
La pratica professionale trasformata in metodo trasmissibile.
Studi sulle Real Options — Cambridge
Decisioni in condizioni di incertezza e il tempo come risorsa limitata.
Ricerca e pubblicazioni
Attività di ricerca sui temi della finanza, dell'innovazione e delle nuove tecnologie.
Blockchain e tokenizzazione
Tracciabilità, rappresentazione e circolazione del valore immateriale.
Attività con imprese e progetti innovativi
Esperienze in contesti nei quali decisioni, conoscenze e competenze devono essere continuamente recuperate e riutilizzate.
Il punto
Un documento racconta cosa è successo.
Raramente racconta perché è successo.
Patrimonio Cognitivo nasce dal tentativo di recuperare proprio quella parte: criteri, alternative, errori, ragionamenti e conoscenze sviluppati durante il lavoro che rischiano di non essere più disponibili quando servono nuovamente.
Principi
Quattro convinzioni maturate sul campo.
Le idee hanno valore.
Anche quando non producono un documento.
La conoscenza è un patrimonio.
Deve poter essere recuperata e riutilizzata.
La tecnologia cambia.
Gli strumenti possono essere sostituiti.
Il metodo resta.
La conoscenza costruita con l'esperienza non deve dipendere dallo strumento utilizzato per recuperarla.
Una convinzione semplice
Prima di cercare continuamente nuova conoscenza, vale la pena imparare a non perdere quella che abbiamo già costruito.